mercoledì, agosto 01, 2007

GTrovatel

GTrovatel è un'interfaccia grafica per Trovatel scritta in Perl con le librerie Gtk+. Trovatel è un programma open source che consente la consultazione istantanea di elenchi telefonici online. Permette la ricerca del numero telefonico a partire dai dati anagrafici o viceversa. Nel primo caso sfrutta il servizio online di Paginebianche.it, nel secondo Infobel.com.

Preparativi

Per soddisfare le dipendenze di GTrovatel è sufficiente installare il pacchetto libgtk2-gladexml-perl presente nel componente universe dei repository ufficiali.



Installazione

Scaricare e salvare nella propria Home l'archivio compresso contenente il programma da questo indirizzo; per estrarlo è sufficiente aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:

tar xzf GTrovatel-0.1.tar.gz

Spostare il contenuto della cartella ~/GTrovatel-0.1 in una nuova cartella ~/.gtrovatel:

mkdir ~/.gtrovatel
mv GTrovatel-0.1/* ~/.gtrovatel

Per creare uno script di avvio è sufficiente creare il file /usr/bin/gtrovatel con un editor di testo e copiare al suo interno ciò che segue:

~./.gtrovatel/GTrovatel.pl &

Per rendere il comando eseguibile è sufficiente digitare il seguente comando:

sudo chmod a+x /usr/bin/gtrovatel
È possibile creare un'icona nel menu con il comando alacarte.

Ora non resta che rimuovere i file scaricati. Digitare i seguenti comandi:

cd
rm GTrovatel-0.1.tar.gz
rmdir GTrovatel-0.1

Ulteriori risorse

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StreamerOne - aggiornamento

StreamerOne è un sistema di webcasting in grado di distribuire streaming audio/video di qualità ad un numero teoricamente illimitato di utenti contemporanei. Questo programma sfrutta la tecnologia P2P e specialmente quella del Bittorrent, facendo in modo che colui che guarda il canale faccia allo stesso tempo il download dello stream da visionare e l'upload dello stream visionato. Questo programma permette di visionare alcuni canali italiani, che sono utilizzati per testare il programma. La versione di StreamerOne è infatti una beta.

Il programma è stato testato solo su Firefox1.5 e Firefox2.0. Su altri browser non si assicura il corretto funzionamento.

Requisiti

Sono richiesti i seguenti pacchetti:

  • w32codecs

Installazione

L'installazione si basa sui seguenti passi:

  1. Scaricare il file Streamerone.Beta.0.3.tar.bz2:

    cd ~
    wget http://www.streamerone.it/Download/Linux/Streamerone.Beta.0.3.tar.bz2
  2. Estrarre Streamerone.Beta.0.3.tar.bz2 digitando:

    tar jxf Streamerone.Beta.0.3.tar.bz2
  3. Per comodità, creare una cartella .streamerone, spostare il contenuto della cartella streamerone nella nuova cartella:

    mkdir ~/.streamerone
    mv Streamerone.Beta.0.3/* ~/.streamerone
  4. Creare uno script di shell streamerone.sh in /usr/bin/:

    sudo nano /usr/bin/streamerone.sh

    e scrivere dentro

    ~/.streamerone/streamerone
  5. Rendere il comando eseguibile per l'utente:

    sudo chmod a+x /usr/bin/streamerone.sh
  6. Una volta fatto questo, creare una icona con alacarte e associare il comando /usr/bin/streamerone.sh &, usando il seguente comando

    alacarte

    oppure scegliendo:

    • Applicazioni -> Accessori -> Alacarte in Ubuntu Dapper Drake 6.06

    • Sistema -> Preferenze -> Struttura menù in Ubuntu Edgy Eft 6.10 .

    In entrambi i casi, comunque, ricordare di non spuntare all'icona creata la voce Terminale.

  7. Rimuovere i file scaricati

    cd ~
    rm Streamerone.Beta.0.3.tar.bz2
    rmdir Streamerone.Beta.0.3/

Regole per il corretto funzionamento di StreamerOne

Il funzionamento di StreamerOne è basato sull'apertura di una pagina web in locale (la porta usata in generale è la 6667). Una volta aperta questa pagina, vi è il caricamento della lista dei canali e cliccando su uno, il canale viene caricato (potete vedere in alto la percentuale del stream caricato). Superata un certo valore di percetuale, viene aperto il canale nel lettore player preferito.

Per il corretto funzionamento, utilizzare le seguenti regole:

  • Apertura: Aprire Firefox prima di lanciare StreamerOne

  • Chiusura: Chiudere cliccando sul tasto Quit presente nella pagina web dei canali.

Nel caso abbiate chiuso la pagina web, senza aver cliccato sul tasto Quit bisogna killare il comando streamerone, utilizzando il Monitor di Sistema (Sistema -> Amministrazione -> Monitor di Sistema)

Guardare i filmati in streaming con il player preferito

Nella cartella ~/.streamerone/, è presente un file config.ini, in cui si può settare il player preferito per visionare lo streaming. Per modificare il player seguire i seguenti passi:

  1. Aprire il file config.ini

    nano ~/.streamerone/config.ini
  2. Scrivere al posto di

    player=/usr/bin/mplayer

il percorso assoluto del programma scelto per la visualizzazione dello stream. Alcuni esempi di player utilizzabili sono

  • totem: /usr/bin/totem

  • vlc: /usr/bin/vlc

  • gmplayer: /usr/bin/gmplayer

  • kaffeine: /usr/bin/kaffeine

Io consiglio, per la visione degli Streaming, VideoLan (VLC) in quanto permette di raggiungere più facilmente il raggiungimento del buffer e risulta ottimamente robusto alle variazioni delle performance della rete.

Ulteriori risorse


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GSopcast - aggiornamento

Gsopcast è la versione di sopcast basata sulle librerie Gtk+ e supportata da GNOME. Gsopcast è un software utilizzato per visualizzare i canali stranieri che vengono trasmessi quasi esclusivamente dalla Cina.

La sua tecnologia sfrutta la stessa tecnologia di Bittorrent, facendo in modo che lo spettatore sia allo stesso allo stesso tempo una sorta di ripetitore. Sfruttando tale software e visionando la programmazione dei canali cinesi è legalmente possibile guardare eventi sportivi di tutti i tipi (Serie A, Champions League, NBA, Tennis, etc.).

Preparativi

Escludendo l'installazione di un player video, le dipendenze di Gsopcast si risolvono lanciando il seguente comando:

sudo apt-get install libgtk2.0-0 curl libstdc++5

Installazione

L'installazione si basa sui seguenti passi:

  1. Scaricare e salvare nella propria Home il file gsopcast-0.2.9.tar.bz2 con i seguenti comandi:

    cd
    wget http://lianwei3.googlepages.com/gsopcast-0.2.9.tar.bz2
  2. Scaricare il file sp-sc.tgz:

    wget http://download.sopcast.org/download/sp-sc.tgz
  3. Estrarre sp-sc.tgz con il seguente comando:

    tar xzf sp-sc.tgz
  4. Per comodità, creare una cartella ~/.sp-sc, spostare il contenuto della cartella sp-sc nella nuova cartella:

    mkdir ~/.sp-sc
    mv sp-sc/* ~/.sp-sc
  5. Entrare nella cartella .sp-sc e spostare il comando sp-sc in /usr/bin/:

    cd ~/.sp-sc/
    sudo mv sp-sc /usr/bin/
  6. Estrarre il file gsopcast-0.2.9.tar.bz2 con i seguenti comandi:

    cd
    tar jxf gsopcast-*.tar.bz2
  7. Creare una cartella ~/.gsopcast e spostare il contenuto di gsopcast-0.2.9 in suddetta cartella:

    cd gsopcast-0.2.9
    mkdir ~/.gsopcast
    mv * ~/.gsopcast
  8. Impostare i permessi di esecuzione alla cartella con il seguente comando:

    chmod -R 777 ~/.gsopcast
  9. Per creare uno script con nano è sufficiente digitare il seguente comando:

    sudo nano /usr/bin/sopcast

    Copiare all'interno del file ciò che segue:

    ~/.gsopcast/src/gsopcast
  10. Rendere il comando eseguibile per l'utente con il seguente comando:

    sudo chmod a+x /usr/bin/sopcast
  11. Infine, creare un'icona con alcarte per il comando /usr/bin/sopcast. Digitare il seguente comando:

    alacarte

    In alternativa è possibile andare su:

    • Applicazioni -> Accessori -> Alacarte in Ubuntu 6.06 «Dapper Drake»;

    • Sistema -> Preferenze -> Struttura menù in Ubuntu 6.10 «Edgy Eft».

    In entrambi i casi, comunque, ricordare di non spuntare la voce Terminale.

  12. Ora non resta che rimuovere i file scaricati. Digitare i seguenti comandi:

    cd ~
    rm gsopcast-0.2.9.tar.bz2 sp-sc.tgz
    rmdir sp-sc gsopcast-0.2.9

Scegliere il lettore preferito

Appena installato, nella schermata Config sarà possibile notare che il lettore multimediale predefinito è Mplayer. Se si desidera utilizzare un lettore mplayer è sufficiente specificare il relativo comando all'interno della schermata di configurazione.

Ulteriori risorse

Gsopcast Installation {en}
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venerdì, aprile 13, 2007

MoioSms: guida all'installazione su Ubuntu

MoioSMS (MoioSms) è un programma scritto in linguaggio Python (rilasciato sotto licenza GPL) da uno studente italiano che voleva mandare più velocemente messaggi attraverso internet, senza dover ogni volta aprire il browser, digitare username e password ogni volta cliccare 3 volte 'Conferma il messaggio/destinatario' ecc.

MoioSMS permette di inviare SMS dai seguenti siti:

  • 190.it (Vodafone Italia, clienti non aziendali): i clienti di schede Vodafone hanno diritto a 10 messaggi gratis al giorno verso numeri Vodafone;

  • tim.it (Telecom Italia Mobile): i clienti di schede Tim hanno diritto a 5 messaggi gratis al giorno verso numeri Tim;

  • tin.alice.it (ADSL di Telecom Italia, offerte prima di Alice): gli utenti di ADSL di Telecom con un contratto precedente alle offerte Alice hanno diritto a 10 messaggi gratis al giorno;

  • enel.it (Enel s.p.a, registrazione gratuita): gli utenti del sito possono mandare 1 messaggio gratis al giorno e 5 al mese;

  • rossoalice.it (Alice ADSL di Telecom Italia): gli utenti di Alice ADSL hanno diritto a 10 messaggi gratis al giorno.

In questa versione è stato il plugin per Rossoalice è presente con FUNZIONALITA' LIMITATA. Il plugin non funziona da linea di comando, richiede l'immissione dell'immagine captcha e invia SOLO gli SMS gratuiti, se sono disponibili (in ogni caso non vengono mai mandati SMS a pagamento).


Requisiti

Di seguito sono elencati i pacchetti necessari per il corretto funzionamento di MoioSms:

  • pycurl

  • python

  • wxpython

Per installare i pacchetti con apt-get, è sufficiente aprire una finestra di terminale e digitare:

sudo apt-get install python python-wxgtk2.6 python-wxversion python-pycurl


Installazione


Download del pacchetto

Posizionari nella propria Home e creare al suo interno una cartella .moiosms:

cd
mkdir .moiosms
cd ~/.moiosms

Una volta creata la directory, scaricare al suo interno l'archivio contenente i sorgenti da qui


Estrazione e configurazione

Estrarre il file ~MoioSMS2.11-src.zip:

cd ~/.moiosms
unzip MoioSMS2.11-src.zip

Creare il comando moiosms

sudo nano /usr/bin/moiosms

e scrivere dentro

#!/bin/bash
python ~/.moiosms/sms.py

Dare i diritti di esecuzione

sudo chmod a+x /usr/bin/moiosms

Una volta fatto questo, creare una icona con alcarte e associare il comando /usr/bin/moiosms, usando il seguente comando

alacarte

oppure scegliendo:

  • Applicazioni -> Accessori -> Alacarte in Ubuntu Dapper Drake 6.06

  • Sistema -> Preferenze -> Struttura menù in Ubuntu Edgy Eft 6.10 e Ubuntu Feisty Fawn 7.04.

In entrambi i casi, comunque, ricordare di non spuntare all'icona creata la voce Terminale. L'icona potete trovarla nella cartella ~/.moiosms.


Eliminare i file utilizzati per l'installazione

Eseguire i seguenti comandi per eliminare i file utilizzati per l'installazione e non più utili:

rm ~/.moiosms/MoioSMS2.11-src.zip


Ulteriori risorse

Homepage Progetto MoioSms


Potete trovare la guida sul wiki di ubuntu-it
http://wiki.ubuntu-it.org/MoioSms
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GSopcast: guida all'installazione su Ubuntu

Gsopcast è la versione di Sopcast basata su Gtk+2.0 e supportata da GNOME. Sopcast è un software utilizzato per visualizzare i canali stranieri che vengono trasmessi essenzialmente dalla Cina. La sua tecnologia sfrutta la politica del Bittorrent, facendo in modo che colui che guarda il canale faccia allo stesso tempo il download dello stream da visionare e l'upload dello stream visionato. Legalmente, sfruttando tale software e visionando lo schedule dei canali cinesi è possibile guardare eventi sportivi di tutti i tipi (Serie A, Champions League, NBA, Tennis, etc.).


Requisiti

Sono richiesti i seguenti pacchetti:

  • gtk+2.0

  • curl

  • libstdc++5

  • un player video (mplayer, kaffeine, totem, etc.).

Escludendo l'installazione di un player video, le dipendenze di Gsopcast si risolvono lanciando il comando:

sudo apt-get install libgtk2.0-0 curl libstdc++5

Installazione

L'installazione si basa sui seguenti passi:

  1. Scaricare il file gsopcast-0.2.9.tar.bz2:

    wget http://lianwei3.googlepages.com/gsopcast-0.2.9.tar.bz2

  2. Scaricare il file sp-sc.tgz:

    wget http://download.sopcast.org/download/sp-sc.tgz

  3. Estrarre sp-sc.tgz digitando:

    tar xzf sp-sc.tgz

  4. Per comodità, creare una cartella .sp-sc, spostare il contenuto della cartella sp-sc nella nuova cartella:

    mkdir ~/.sp-sc
    mv sp-sc/* ~/.sp-sc

  5. Entrare nella cartella .sp-sc e spostare il comando sp-sc in /usr/bin/:

    cd ~/.sp-sc/
    sudo mv sp-sc /usr/bin/

  6. Tornare alla cartella dove avete scaricato gsopcast-0.2.9.tar.bz2 e estrarre gsopcast-0.2.9.tar.bz2:

    tar jxf gsopcast-*.tar.bz2

  7. Creare una cartella .gsopcast nella home e spostare il contenuto di gsopcast-0.2.9 in .gsopcast:

    cd gsopcast-0.2.9
    mkdir ~/.gsopcast
    mv * ~/.gsopcast

  8. Impostare i permessi di esecuzione alla cartella:

    chmod -R 777 ~/.gsopcast

  9. Creare il comando ~/.gsopcast/src/gsopcast oppure come ho fatto io create un semplice script di shell:

    sudo nano /usr/bin/sopcast 

    e scrivere dentro:

    ~/.gsopcast/src/gsopcast 
  10. Rendere il comando eseguibile per l'utente:

    sudo chmod a+x /usr/bin/sopcast 
  11. Una volta fatto questo, creare una icona con alcarte e associare il comando /usr/bin/sopcast, usando il seguente comando

    alacarte

    oppure scegliendo:

    • Applicazioni -> Accessori -> Alacarte in Ubuntu Dapper Drake 6.06

    • Sistema -> Preferenze -> Struttura menù in Ubuntu Edgy Eft 6.10 e Ubuntu Feisty Fawn 7.04 .

    In entrambi i casi, comunque, ricordare di non spuntare all'icona creata la voce Terminale.

  12. Rimuovere i file scaricati

    cd ~
    rm gsopcast-0.2.9.tar.bz2 sp-sc.tgz
    rmdir sp-sc gsopcast-0.2.9


Guardare i filmati in streaming con il player preferito

Appena installato, nella schermata config, noterete che il player predefinito è mplayer. Se volete utilizzare un altro player diverso da mplayer, nella riga player, scrivete nome-comando-del-player-preferito senza alcuna opzione (altrimenti non funziona). In particolare, potete scrivere:

  • totem

  • vlc

  • gmplayer

  • kaffeine

oppure quello che volete (bisogna ricordarsi il nome del comando).

Io consiglio, per la visione degli Streaming, VideoLan (VLC) in quanto permette di raggiungere più facilmente il raggiungimento del buffer e risulta ottimamente robusto alle variazioni delle performance della rete.


Ulteriori risorse

Gsopcast Installation in inglese


Potete trovare la guida sul wiki di ubuntu-it:
http://wiki.ubuntu-it.org/GSopcast
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Network Simulator 2 (Ns2) : guida all'installazione per Ubuntu

Network Simulator 2 è un simulatore orientato al networking. La popolarità di ns2 è essenzialmente dovuta all' eterogeneità di uso ed alla varietà di modelli messi a disposizione. Infatti ns consente di simulare molte tipologie di reti IP (LAN/WAN) implementando

  • protocolli di rete a vari livelli (MAC, routing, trasporto)

  • modelli di sorgenti di traffico (es. CBR, FTP)

  • meccanismi di gestione delle code (es. FIFO, RED)


Ns offre inoltre un supporto consistente per la simulazione di reti Wireless 802.11 in modalità ad hoc/infrastructured. Questa guida contiene la procedura di installazione della versione stabile più recente dell'applicazione, la 2.31, uscita il 10 Marzo 2007.



Alcune delle seguenti istruzioni possono essere utili anche per alcune versioni precedenti del simulatore, tuttavia la seguente procedura non è valida per le versioni 2.26 e 2.27 del simulatore.


Requisiti

Di seguito sono elencati i pacchetti necessari alla compilazione dei sorgenti:


  • build-essential

  • make

  • tcl8.4-dev

  • tk8.4-dev

  • autoconf

  • automake

  • libxmu-dev


Per installare i pacchetti con apt-get, è sufficiente aprire una finestra di terminale e digitare:

sudo apt-get install build-essential make tcl8.4-dev tk8.4-dev autoconf automake libxmu-dev


Installazione


Download del pacchetto

Posizionari nella propria Home e creare al suo interno una cartella .ns2:


cd ~
mkdir .ns2
cd ~/.ns2

Una volta creata la directory, scaricare al suo interno l'archivio contenente i sorgenti da qui oppure lanciando il comando

wget http://downloads.sourceforge.net/nsnam/ns-allinone-2.31.tar.gz


Compilazione

Estrarre il file ~ns-allinone-2.31.tar.gz:


cd ~/.ns2
tar xzfv ns-allinone-2.31.tar.gz

Ora si può procedere con la compilazione:

cd ns-allinone-2.31
./install





Il tempo necessario al completamento dell'opeazione dipende dalla propria configurazione hardware.


Una volta terminato il processo di compilazione, è possibile provare il corretto funzionamento dell'applicazione digitando il seguente comando:

cd ns-2.31/
./ns

Come output si dovrebbe ottenere:


%

L'applicazione è stata correttamente installata.


È possibile lanciare l'eseguibile senza doversi ricordare il percorso completo. Per far ciò è sufficiente modificare il file .bashrc presente nella propria cartella Home con un qualsiasi editor di testo


gedit ~/.bashrc

Aggiungere le seguenti righe alla fine del file, sostituendo la dicitura UTENTE con il proprio nome utente:


# LD_LIBRARY_PATH
OTCL_LIB=/home/UTENTE/.ns2/ns-allinone-2.31/otcl-1.13
NS2_LIB=/home/UTENTE/.ns2/ns-allinone-2.31/lib
X11_LIB=/usr/X11R6/lib
USR_LOCAL_LIB=/usr/local/lib
export LD_LIBRARY_PATH=$LD_LIBRARY_PATH:$OTCL_LIB:$NS2_LIB:$X11_LIB:$USR_LOCAL_LIB
# TCL_LIBRARY
TCL_LIB=/home/UTENTE/.ns2/ns-allinone-2.31/tcl8.4.15/library
USR_LIB=/usr/lib
export TCL_LIBRARY=$TCL_LIB:$USR_LIB
# PATH
XGRAPH=/home/UTENTE/.ns2/ns-allinone-2.31/bin:/home/UTENTE/.ns2/ns-allinone-2.31/tcl8.4.15/unix:/home/UTENTE/.ns2/ns-allinone-2.31/tk8.4.15/unix
NS=/home/UTENTE/.ns2/ns-allinone-2.31/ns-2.31/
NAM=/home/UTENTE/.ns2/ns-allinone-2.31/nam-1.13/
PATH=$PATH:$XGRAPH:$NS:$NAM


Per attivare le modifiche fatte al file .bashrc, si deve lanciare il seguente comando
 source ~/.bashrc 

Avvio dell'applicazione

Per verificare il corretto funzionamento del simulatore di rete e dei suoi componenti, si possono scaricare alcuni esempi presenti sul sito ufficiale del progetto, per poi eseguirli con il programma appena installato:

cd ~
cd ns2-example
wget http://www.isi.edu/nsnam/ns/tutorial/examples/example2.tcl
ns example2.tcl

La schermata seguente è un esempio di output di simulazione, elaborato con nam :





Allo stesso modo, si può visualizzare un esempio elaborato con xgraph:


cd ~
cd ns2-example
wget http://www.isi.edu/nsnam/ns/tutorial/examples/example4.tcl
ns example4.tcl

La schermata seguente è un esempio di output di simulazione, elaborato con xgraph :





Eliminare i file utilizzati per l'installazione

Eseguire i seguenti comandi per eliminare i file utilizzati per l'installazione e non più utili:


cd ~
rm ~/.ns2/ns-allinone-2.31.tar.gz
rm -Rf ~/ns2-example

Ulteriori risorse

Potete trovare la guida nella pagina wiki:

http://wiki.ubuntu-it.org/NetworkSimulator2



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sabato, dicembre 16, 2006

StreamerOne: guida all'installazione su Ubuntu

StreamerOne è un sistema di webcasting in grado di distribuire streaming audio/video di qualità ad un numero teoricamente illimitato di utenti contemporanei. Questo programma sfrutta la tecnologia P2P e specialmente quella del Bittorrent, facendo in modo che colui che guarda il canale faccia allo stesso tempo il download dello stream da visionare e l'upload dello stream visionato. Questo programma permette di visionare alcuni canali italiani, che sono utilizzati per testare il programma. La versione di StreamerOne è infatti una beta.
Il programma è stato testato solo su Firefox1.5 e Firefox2.0. Su altri browser non si assicura il corretto funzionamento.

Requisiti


Sono richiesti i seguenti pacchetti:

  • w32codecs


Installazione


L'installazione si basa sui seguenti passi:

  1. Scaricare il file Streamerone.Beta.0.3.tar.bz2:


    cd ~                                                                                                                           cd ~
    wget www.streamerone.it/Download/Linux/Streamerone.Beta.0.3.tar.bz2

  2. Estrarre Streamerone.Beta.0.3.tar.bz2 digitando:

    tar jxf Streamerone.Beta.0.3.tar.bz2

  3. Per comodità, creare una cartella .streamerone, spostare il contenuto della cartella streamerone nella nuova cartella:

    mkdir ~/.streamerone
    mv Streamerone.Beta.0.3/* ~/.streamerone
  4. Creare uno script di shell streamerone.sh in /usr/bin/:

    sudo nano /usr/bin/streamerone.sh

    e scrivere dentro

    ~/.streamerone                                                                                                                                                     

  5. Rendere il comando eseguibile per l'utente:

    sudo chmod a+x /usr/bin/streamerone.sh                                                                                    

  6. Una volta fatto questo, creare una icona con alacarte e associare il comando /usr/bin/streamerone.sh &, usando il seguente comando

    alacarte

    oppure scegliendo:
    • Applicazioni -> Accessori -> Alacarte in Ubuntu Dapper Drake 6.06

    • Sistema -> Preferenze -> Struttura menù in Ubuntu Edgy Eft 6.10 e Ubuntu Feisty Fawn 7.04 .

    In entrambi i casi, comunque, ricordare di non spuntare all'icona creata la voce Terminale.

  7. Rimuovere i file scaricati

                                                                                                                                                cd ~
    rm Streamerone.Beta.0.3.tar.bz2
    rmdir Streamerone.Beta.0.3/


Regole per il corretto funzionamento di StreamerOne

Il funzionamento di StreamerOne è basato sull'apertura di una pagina web in locale (la porta usata in generale è la 6667). Una volta aperta questa pagina, vi è il caricamento della lista dei canali e cliccando su uno, il canale viene caricato (potete vedere in alto la percentuale del stream caricato). Superata un certo valore di percetuale, viene aperto il canale nel lettore player preferito.

Per il corretto funzionamento, utilizzare le seguenti regole:

  • Apertura: Aprire Firefox prima di lanciare StreamerOne

  • Chiusura: Chiudere cliccando sul tasto Quit presente nella pagina web dei canali.

Nel caso abbiate chiuso la pagina web, senza aver cliccato sul tasto Quit streamerone, utilizzando il Monitor di Sistema (Sistema -> Amministrazione -> Monitor di Sistema) bisogna killare il comando


Guardare lo streaming con il player preferito

Nella cartella ~/.streamerone/, è presente un file config.ini, in cui si può settare il player preferito per visionare lo streaming. Per modificare il player seguire i seguenti passi:

  1. Aprire il file config.ini

    nano ~/.streamerone/config.ini

  2. Scrivere al posto di

    player=/usr/bin/mplayer

il percorso assoluto del programma scelto per la visualizzazione dello stream. Alcuni esempi di player utilizzabili sono

  • totem: /usr/bin/totem

  • vlc: /usr/bin/vlc

  • gmplayer: /usr/bin/gmplayer

  • kaffeine: /usr/bin/kaffeine.

Io consiglio, per la visione degli Streaming, VideoLan (VLC) in quanto permette di raggiungere più facilmente il raggiungimento del buffer e risulta ottimamente robusto alle variazioni delle performance della rete.


Ultime risorse

StreamerOne: sito ufficiale della piattaforma italiana di Streaming P2P


Potete trovare la guida originale alla pagina:

http://wiki.ubuntu-it.org/StreamerOne

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giovedì, settembre 07, 2006

Mi presento, yola!

Mi presento...sono Davide Contalbo...c'è anche il nome Fedele in mezzo. Era quello di mio Nonno e ora lui non c'è più ed io sono onorato di averlo, anche perchè molti dicono che mi assogliava.
Sono nato a Terlizzi, piccola cittadina del Nord Barese. Infatti in paese siamo solamente 30 mila abitanti. Comunque parecchi la conoscono per la produzione di fiori (la chiamano la piccola Sanremo) e ceramiche (giusto Gecky!).

A soli 23 anni sono gia ingegnere (si fa per dire!) e sto studiando per la specialistica.
Sono appassionato di computer e linux. Purtroppo ci passo tanto tempo! Però ho creato anche un sito: www.quattromaggio.altervista.org. Fateci un giro se volete!
Mi piace il calcio...non sono tifoso di grandi squadre, ma sono sicuramente antitifoso di juve (ladri di merda!) e del milan (Berlusconi del cazzo, devi morire!)...per fortuna mi consolo con il Bari. Prima andavo anche allo stadio...ma poi la dirigenza Matarrese mi ha fatto passare la voglia...Tra l'altro ho lavorato nella pizzeria, il cui proprietario è Antonio Bellavista, centrocampista del Bari! Non solo mi piace vedere il calcio, ma anche giocarci. Settimanalmente gioco partite organizzate da Vittorio il mammut (sei lentissimo!)...sono un difensore lento come Neqrouz...e sottolineo solo lento, non altro!
Per completare la mia presentazione ci manca una foto...e ho scelto quella che vedete! Scattata durante il matrimonio di mio cugino, mi presenta come un bel esempio di maschione italiano! Molti diranno "E' sempre la stessa!". Ma per chi mi conosce, sa che una mia foto con gli occhi aperti è data dai bookmakers inglesi 1 a 1 milione!
Nel mio primo post saluto anche tutti gli amici del locale (spero di finire il più presto possibile il video delle vacanze!) e quelli dell'università, dando un biacione grande alle due spagnole Cristina e Anto (ola!).

Adesso vado...cavolo, però ho scritto tanto!
Yola!
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